Il vaccino anti-covid19 per i minori

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APPROFONDIMENTI

Le domande sui vaccini anti-Covid somministrati agli adolescenti sono tante e anche i dubbi, abbiamo cercato di fare chiarezza con il Prof. Marco TinelliInfettivologo, Componente del Direttivo Nazionale della Società Italiana di Malattie Infettive e Senior Consultant di Auxologico

QUALI VACCINI ANTI-COVID SONO INDICATI PER I MINORI?

I vaccini a RNA-messaggero (Moderna e Pfizer) è stato testato da tempo in alcune sperimentazioni su giovani volontari a partire da 12 anni.

Il vaccino con questa tipologia di preparazione ha dato ottimi risultati per indurre una protezione estremamente efficace nella popolazione più giovane. Questo comporta di conseguenza per i bambini/adolescenti, non solo di evitare la malattia vera e propria da COVID, quasi mai grave in quelle età, ma anche di abbattere la carica virale di SARS-CoV-2 potenzialmente trasmissibile ad altri.

Bisogna infatti ricordare che nella popolazione pediatrica/adolescenziale l’infezione da COVID avviene in forma quasi totalmente asintomatica e pertanto il virus SARS-CoV-2 può contagiare altre persone di età maggiore, specie se fragili o immunocompromessi, oltre alle persone non vaccinate.

Questi vaccini a RNA-messaggero sono stati approvati dagli Enti Regolatori Internazionali (l’americano FDA e, successivamente dall’europeo EMA) come sicuri e molto attivi. Altre tipologie di vaccini come quelli a vettore virale, per ora, non hanno indicazione per mancanza di dati sperimentali.

CHE TIPO DI CONTROINDICAZIONI HANNO?

Le controindicazioni e gli effetti collaterali del vaccino a RNA-messaggero nei bambini/adolescenti non sono differenti da quelle negli adulti.

Le allergie non sono, salvo rarissimi casi, una controindicazione alla somministrazione del vaccino.

Gli effetti collaterali largamente prevalenti sono:

  • un modesto dolore al braccio nella sede della somministrazione;
  • la comparsa di febbre non elevata;
  • stanchezza;
  • dolori ai muscoli e alle articolazioni.

Questi effetti collaterali scompaiono di solito nell’arco di 24 ore. Altri effetti collaterali più gravi come la cosiddetta “Mis-C” cioè una malattia infiammatoria e la comparsa di miocardite (tuttora non confermata come complicanza) sono estremamente rari.

IN QUALI CASI È MEGLIO PARLARNE CON IL PEDIATRA?

Avere un colloquio con il pediatra di fiducia sull’utilità di somministrare il vaccino per SARS-CoV-2 è davvero molto utile. Il pediatra, che conosce il giovane, può fare un’anamnesi e valutare la situazione clinica attuale. Il pediatra può fornire ai genitori rassicurazioni e spiegare con parole semplici e comprensive al giovane perché è utile sottoporsi alla somministrazione del vaccino.

HANNO MAGGIORE EFFICACIA SUI GIOVANI?

L’efficacia dei vaccini in generale e anche quelli a RNA-messaggero è maggiore nei giovani rispetto agli adulti e ancora meno negli anziani. Si stima infatti che l’efficacia del vaccino raggiunga anche il 100% di protezione.La maggiore risposta anticorpale nei giovani, dopo la somministrazione del vaccino è dovuta alle ottimali condizioni del sistema immunitario più responsivo e che diminuisce progressivamente con l’avanzare dell’età, pur garantendo comunque protezione dalla malattia da COVID.

VACCINI ANTI-COVID: FACCIAMO CHIAREZZA CON L'INFETTIVOLOGO

Articolo realizzato il giorno 08/06/2021.