Vacanze: sei dell'umore giusto?

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APPROFONDIMENTI

A cura di

Prof. Gianluca Castelnuovo

Staff Servizio Psicologia Clinica

Come ci si dovrebbe predisporre mentalmente alle vacanze?

Perché alcune persone soffrono di disturbi durante le ferie (ad es. ansia da partenza)?

Quali benefici psicologici possiamo trarre dalle vacanze?

Lo abbiamo chiesto al Prof. Gianluca Castelnuovo: psicologo, psicoterapeuta e dottore di ricerca in psicologia clinica presso il Servizio di Psicologia Clinica di Auxologico.

COME PREDISPORSI MENTALMENTE ALLE VACANZE ESTIVE

Le vacanze estive sono un’ottima opportunità di creare un momento di stacco dalle attività routinarie che ci accompagnano durante l’anno. Non diamo però per scontato che siano un momento sempre positivo, perché a volte, come diceva Oscar Wilde:

“è con le migliori intenzioni che si ottengono gli effetti peggiori”.

Se infatti vengono mal organizzate o mal gestite, le vacanze possono trasformarsi in una trappola!

LA VACANZA SU MISURA

Innanzitutto bisognerebbe pianificare questo periodo in accordo con le proprie esigenze e desideri, più che seguire le mode del momento (come ad esempio vacanze al buio o nei luoghi più esotici e sconosciuti).

Anche il mito del riposo a ogni costo va smontato: per alcune persone un periodo di riposo si trasforma in una noia mortale e diventa ancora più stressante che la frenetica attività del periodo lavorativo.

Sintonizzarsi con il proprio profilo di personalità è fondamentale per cui per alcuni saranno necessarie settimane di avventura, camminate, fatica fisica, mentre per altri assoluto riposo e relax; per alcuni potranno essere più adatte mete certe e rassicuranti, per altri, alla ricerca di continui e nuovi stimoli, mete nuove e sconosciute.

Fondamentale è dunque mediare con i propri compagni di vacanza (amici, familiari, partner, ecc.) una soluzione che rispetti le esigenze di ciascuno lasciando anche spazi di libertà e di scelta individuali.

DISTURBI DELL'UMORE DURANTE LE VACANZE

I disturbi dell'umore in concomitanza con periodi di sospensione dell'attività lavorativa sono comuni.

Alcune persone per varie ragioni (vulnerabilità genetica, esperienze pregresse negative, condizioni stressanti accumulatesi nell’ultimo periodo, ecc.) possono essere predisposte più di altre a sperimentare certe condizioni, come la partenza per una vacanza, come ansiogene.

ANSIA DA PARTENZA

A causare "ansia da partenza" potrebbe essere semplicemente l'uscire da una condizione (quella del periodo lavorativo) magari insoddisfacente, ma rassicurante e conosciuta.

Gli esseri umani, che ragionano in maniera profondamente psicologica e non logica, possono preferire una condizione certa, anche se disagevole, rispetto a una prospettiva di cambiamento, come un periodo di vacanza, però incerta nel suo svilupparsi.

LA VACANZA DEI SOGNI

Situazioni di ansia e sbalzi di umore, senza raggiungere necessariamente livelli psicopatologici, possono anche essere sperimentati in soggetti che si creano false illusioni sul periodo di vacanza, imponendosi di dover stare bene per forza e obbligandosi a riposare e divertirsi come se fosse qualcosa che ci si può imporre: al primo disguido così si va in crisi, perché si cade da piedistallo delle aspettative troppo elevate che ci siamo creati.

Meglio un approccio di moderata disillusione:

“Non so come andranno queste vacanze, non so se saranno meglio o peggio di quelle dell’anno scorso o di quelle che i miei amici hanno raccontato, ma sarà importante godersi ogni momento che avrò la fortuna di poter vivere!”.

BENEFICI PSICOLOGICI DELLE VACANZE

Innanzitutto il beneficio periodico delle vacanze e dello stacco dall’attività lavorativa è storicamente riconosciuto sin dai tempi antichi.

Orazio, Cicerone, Ovidio, Seneca e molti altri ci ricordano come il negotium vada alternato con l’otium che non è semplice “non fare”, ma un’occasione per rigenerare il cervello rendendoci più attenti, sereni, lucidi e produttivi.

Sia in vacanza che nel periodo successivo la mente riesce maggiormente a leggere le stesse situazioni e problematiche, che magari ci sembrano irrisolvibili, da punti di vista differenti generando soluzioni e idee nuove.

SE VUOI ESSERE PIÙ PRODUTTIVO, FERMATI

Ci sono effetti positivi anche sulle funzioni cognitive, in particolare la memoria e l’apprendimento: il nostro cervello soffre la ripetizione eccessiva degli stessi stimoli (come giornate lavorative sempre uguali) e quindi la vacanza rappresenta un vero e proprio periodo di disintossicazione dalla routine e dai soliti schemi per generare nuovi scenari e progetti, dandoci il permesso di pensarci in ruoli diversi da quelli che recitiamo continuamente, a volte in maniera acritica, durante l’anno lavorativo.

STOP & GO

Attenzione anche alla lunghezza del periodo di stacco, perché molte persone tendono a fare lunghe vacanze raggiungendo all’interno del periodo stesso una sorta di noia da vacanza, un vero e proprio effetto paradossale!

Per molti, anche se non per tutti, sono consigliabili periodi di vacanze non lunghi, ma ben distribuiti durante l’anno.

Dunque anche il timing, cioè la durata e frequenza delle vacanze, non è da sottovalutare.

Lunghe, corte, al mare o in montagna, in luoghi noti o all’avventura, al buio, pianificate… Quali che siano le vostre, buone vacanze a tutti!

IL SERVIZIO DI PSICOLOGIA CLINICA DI AUXOLOGICO

Il Servizio di Psicologia Clinica nasce dalla collaborazione di Auxologico con la Facoltà e il Dipartimento di Psicologia dell'Università Cattolica di Milano, ed è sede di insegnamento del Master in Psicologia Clinica Sanitaria della stessa università. 

L'attività di ricerca viene svolta congiuntamente dalle due istituzioni nel Laboratorio di Ricerche Psicologiche sui temi della prevenzione, diagnosi, trattamento e assistenza dei problemi psicologici delle patologie trattate da Auxologico, e porta alla sperimentazione di strumenti diagnostici e protocolli terapeutici innovativi e di modelli globali di intervento. 

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