Il sonno dei bambini

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APPROFONDIMENTI

Prof. Gianfranco Parati

Direttore Direzione Scientifica - Centro di Ricerche

Direttore U.O. Cardiologia - Auxologico San Luca

Direttore U.O. Unita di Terapia Intensiva Coronarica (UTIC) - Auxologico San Luca

Direttore U.O. Laboratorio di Cateterismo - Auxologico San Luca

Dott.ssa Carolina Lombardi

Responsabile Centro Medicina del Sonno - Lombardia - U.O. Cardiologia - Auxologico San Luca

PERCHÉ È IMPORTANTE CHE I BAMBINI DORMANO BENE?

Il sonno è alla base della crescita dei bambini ed è fondamentale per il loro sviluppo psico-fisico.

Inoltre, i legami tra alterazioni del sonno e incremento del rischio cardiovascolare anche in età pediatrica sono sempre più evidenti. Il tempo di sonno individuale, soprattutto in un’età in cui ci si sta “formando”, deve essere assolutamente protetto.

Ma dormire come un bambino non è facile come sembra, neanche per i bambini!

Occorre anche che ci sia una regolarità quotidiana dei ritmi di attività e riposo e la presa in carico di eventuali disturbi del sonno.

QUALI SONO I NEMICI DEL SONNO DEI PICCOLI?

Le statistiche mondiali e anche quelle italiane evidenziano però come il 27% dei bambini in età scolare ed il 45% degli adolescenti dormano meno rispetto a quanto raccomandato per la loro età.

Le motivazioni possono essere differenti ma per buona parte (circa l’80% dei casi) risultano collegate a stili di vita scorretti fin dall’infanzia, che includono un’alimentazione non bilanciata, l’esposizione eccessiva a stimolazioni luminose artificiali (tablet, PC) soprattutto nelle ore serali o la scarsa attività fisica.

Da tenere presente comunque che una certa “difficoltà con il sonno” può essere anche legata a processi maturativi fisiologici con caratteristiche strettamente individuali. Dal secondo anno di vita infatti, per esempio, i bambini possono manifestare incubi e “paure” notturne come una fase normale nello sviluppo infantile.

COME PREVENIRE I DISTURBI DEL SONNO

Per prevenire e superare queste eventuali criticità o fasi di passaggio, molto spesso sono sufficienti provvedimenti di tipo comportamentale.

È importante che il bambino apprenda il prima possibile corrette abitudini di sonno, imparando a dormire nel proprio letto e sviluppando la propria autonomia che lo renderà a sua volta in grado di riaddormentarsi da solo anche dopo risvegli spontanei durante il sonno.

LE SFIDE MAGGIORI

Uno dei periodi più difficili da affrontare è quello che vede l’inizio degli impegni scolastici più intensi, in concomitanza con i nuovi interessi e il desiderio di stare alzati fino a tardi alla sera.

In molti casi, durante l’adolescenza, i più giovani tornano a fare il pisolino pomeridiano, ma con modalità scorrette (scopri quelle corrette qui!).

Tutto ciò può sfociare in un’alterazione del ritmo circadiano sonno-veglia, che può a sua volta rendere molto difficoltoso l’addormentamento del bambino fino a tarda notte per poi spostare sempre più in avanti nella tarda mattinata il risveglio spontaneo.

Ciò si traduce in notevoli difficoltà a rispettare gli orari di ingresso a scuola e con ripercussioni non trascurabili sul rendimento scolastico.

LE COMPLICAZIONI

Se in generale comunque i rapporti difficoltosi con il sonno del bambino e dell'adolescente persistono nel tempo, o compromettono significativamente la qualità del riposo notturno o le attività durante il giorno, devono essere presi in carico dal pediatra e se è necessario da uno specialista di Medicina del Sonno.

Molti studi infatti hanno provato il legame durata breve del sonno (meno di a 10 ore nei bambini) e alcune complicazioni importanti come:

  • aumento del rischio di obesità;
  • ipertensione;
  • insulino-resistenza;
  • sindrome metabolica.

Questa breve durata del sonno (detta contrazione del tempo di sonno) può essere legata alla difficoltà ad addormentarsi, oppure a risvegli frequenti seguiti da difficoltà a riprendere sonno, oppure infine a difficoltà a prolungare il sonno nella seconda metà della notte con quindi un risveglio precoce.

PARASONNIE: QUANDO IL BAMBINO SI SVEGLIA DURANTE LA NOTTE

I risvegli durante il sonno (risvegli infraipnici) talvolta possono essere associati a manifestazioni di disagio emotivo come pianto, agitazione, inconsolabilità e possono in alcune circostanze configurare ciò che, in ambito ipnologico, viene definito come parasonnia.

Le parasonnie sono un gruppo ampio di disturbi del sonno che consistono in manifestazioni indesiderate che accompagnano il sonno. In alcuni casi possono causare traumi e disturbare il riposo del bambino o di chi gli sta vicino.

Le diverse forme di parasonnia in genere hanno carattere assolutamente benigno, non richiedono una terapia specifica e tendono a diminuire in intensità e frequenza con la crescita.

Solo in alcuni casi devono essere approfondite per escludere l’epilessia morfeica.

Le parasonnie vengono classificate in base al momento in cui si manifestano durante la notte e quindi in relazione alle diverse fasi del sonno e si distinguono sostanzialmente:

  • parasonnie del sonno NREM: risvegli confusionali, sonnambulismo, terrori notturni;
  • parasonnie del sonno REM: incubi notturni, paralisi del sonno, ed in età adulta il disturbo comportamentale in sonno REM;
  • altre parasonnie: enuresi notturna, groaning (catathrenia), allucinazioni ipnagogiche o ipnopompiche.

ALTRE CAUSE DEI DISTURBI DEL SONNO DEI BAMBINI

Al di là di fenomeni ben riconoscibili come le parasonnie comunque, di fronte a notevoli difficoltà ad addormentarsi o numerosi risvegli durante il sonno, bisogna escludere cause organiche.

Devono essere considerati:

  • reflusso gastroesofageo;
  • asma;
  • dermatite atopiche;
  • disturbi primari del sonno - tra cui sicuramente i disturbi del respiro nel sonno, soprattutto la sindrome delle Apnee Ostruttive nel Sonno.

In tutti questi casi - sia per le parasonnie che per le cause organiche - è possibile fare affidamento sul medico specialista di Medicina del Sonno.

IL CENTRO DI MEDICINA DEL SONNO DI AUXOLOGICO

Il Centro Medicina del Sonno è accreditato dalla Società Italiana di Medicina del Sonno (AIMS) e svolge attività clinica e di ricerca sui disturbi del sonno.

Caratteristica peculiare del Centro di Medicina del Sonno, unico nel suo genere in Italia, è la possibilità di studiare gli effetti cardiovascolari dei diversi disturbi del sonno.

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