Smartphone e computer: proteggere gli occhi dei bambini

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APPROFONDIMENTI

A cura di

Dott.ssa Laura Primavera

Staff U.O. Oculistica - Auxologico Capitanio

Tablet, smartphone e computer: il costante e prolungato utilizzo a cui i bambini, in questo periodo di emergenza da Covid-19, sono costretti, può determinare effetti negativi sulla loro vista: come proteggerli? Lo abbiamo chiesto alla Dott.ssa Laura Primavera, che lavora presso il Centro di Oculistica  Pediatrica di Auxologico, dopo essersi formata presso la Clinica Oculistica dell’Università di Bologna diretta dal Prof. Campos, centro di eccellenza per l’oftalmologia pediatrica e la cura dello strabismo. 

La didattica a distanza e le numerose ore trascorse all’interno dell’appartamento, per i provvedimenti adottati al fine del contenimento dell’epidemia da COVID-19, hanno determinato, in questo periodo, un notevole incremento dell’utilizzo di tablet, computer e smartphone da parte dei bambini.

L’uso prolungato di videoterminali, però, nei bambini come negli adulti, può avere effetti negativi sulla salute dell’occhio e sulla vista. Gli occhi davanti al videoterminale sono, infatti, sottoposti a un continuo lavoro di messa a fuoco di immagini e parole che riduce la frequenza di ammiccamento (istinto di battere le palpebre).

SINTOMI DA USO PROLUNGATO DI VIDEOTERMINALI NEI BAMBINI

I sintomi che si possono presentare sono:

  • secchezza;
  • rossore;
  • bruciore e irritazione oculare;
  • affaticamento visivo;
  • peggioramento della capacità di messa a fuoco delle immagini fino allo sdoppiamento delle stesse;
  • mal di testa.

Per quanto riguarda la secchezza oculare, sebbene questo sia un sintomo caratteristico degli adulti, quando per un periodo prolungato il bambino fissa uno schermo, si riduce la frequenza di ammiccamento, aumenta la superficie oculare interpalpebrale e ciò determina una destabilizzazione del film lacrimale con conseguente aumento dell’evaporazione delle lacrime e minor lubrificazione oculare.

La secchezza può inoltre essere accentuata, soprattutto in questo periodo, se il bambino soffre di congiuntivite allergica. Nel caso in cui la secchezza sia importante si può sviluppare una vera e propria cheratite punctata che richiede una specifica terapia.

Per quanto riguarda il mal di testa e l’affaticamento visivo, questi sintomi sono legati allo sforzo accomodativo necessario alla messa a fuoco da vicino e possono essere accentuati dalla non esatta o mancata correzione del difetto refrattivo del bambino e dalla presenza di difetti di convergenza.

Inoltre, fissare in modo prolungato uno schermo da vicino può influire sull’accomodazione e determinare una miopia transitoria che può con il tempo diventare permanente. La letteratura scientifica infatti riporta in modo chiaro come l’attività prolungata davanti al videoterminale e la ridotta attività all’aria aperta siano tra i fattori associati allo sviluppo di miopia nei bambini.

COME PROTEGGERE LA VISTA DEI BAMBINI?

Ecco alcune regole da osservare per mantenere sani gli occhi dei più piccoli (e dei grandi).

DISTANZA DALLO SCHERMO

I videoterminali non dovrebbero essere posizionati troppo vicini agli occhi dei bambini, ma a debita distanza, variabile in base alla grandezza del dispositivo. Questo è importante sia per ridurre lo sforzo accomodativo sia per proteggere gli occhi dalla luce blu emessa dagli schermi, dannosa per la vista.

Le distanze raccomandate sono:

  • per le postazioni fisse di videoterminali da 15 pollici, la distanza ottimale è di 50-60 cm;
  • per le postazioni fisse di videoterminali da 16 pollici, la distanza ottimale è di 60-70 cm;
  • per le postazioni fisse di videoterminali da 17 pollici, la distanza ottimale è di 70-80 cm.

ILLUMINAZIONE DELL'AMBIENTE

È importante utilizzare sempre una buona illuminazione, la luce naturale del giorno è la migliore fonte luminosa. La luminosità del videoterminale dovrebbe essere inoltre in linea con quella dell’ambiente, cioè uniforme e compresa tra 300-500 lux.

Bisognerebbe inoltre evitare che lo schermo rifletta sorgenti luminose.

GRANDEZZA DEGLI OGGETTI SULLO SCHERMO

Se possibile è indicato usare caratteri e icone grandi e ben leggibili. Le lettere sullo schermo sono formate da pixel e hanno bordi meno definiti rispetto alle parole stampate, ciò comporta un maggior sforzo di messa a fuoco. Ecco perché sono utili schermi grandi e di ottima qualità ad alta risoluzione con un buon contrasto tra la parola scritta e lo sfondo.

CORRETTA POSTURA

Nei bambini per facilitare l’assunzione di una giusta postura, sarebbe consigliabile usare un piano di appoggio inclinato di circa 20°. Questo consente di mantenere la schiena più diritta ed una posizione del collo sufficientemente rilassata.

CLIMATIZZAZIONE

Al fine di ridurre l’evaporazione del film lacrimale è consigliato evitare ambienti troppo secchi; ridurre quindi l’utilizzo di aria condizionata d’estate e riscaldamento ad aria d’inverno.

ALCUNI ESERCIZI PER GLI OCCHI

Esistono degli esercizi da effettuare per ridurre la sintomatologia legata all’uso prolungato dei videoterminali.

Sarebbe opportuno, periodicamente, distogliere lo sguardo dallo schermo e guardare in lontananza, per esempio attraverso la finestra, alternando la visione a distanza a quella ravvicinata.

In ogni caso è consigliato ridurre il tempo passato di fronte al videoterminale, cercando di privilegiare, per quando possibile l’attività all’aria aperta e di relazione.

L’utilizzo smodato di dispositivi elettronici come smartphone, tablet e computer determina, infatti, anche una riduzione della concentrazione, della capacità di apprendimento e di relazione.

OGNI QUANTO BISOGNA EFFETTUARE UNA VISITA OCULISTICA?

È opportuno effettuare una visita oculistica e ortottica annualmente a partire dai 3 anni di età, al fine di conoscere lo stato refrattivo e oculomotorio del bambino ed eventualmente prescrivere un occhiale.

LEGGI ANCHE: QUANDO EFFETTUARE LA PRIMA VISITA OCULISTICA

Effettuare la visita con le giuste tempistiche è ancora più importante nel caso in cui ci sia familiarità per miopia, ipermetropia, astigmatismo e ambliopia (più nota come occhio pigro). Ciò permetterà al sistema visivo di svilupparsi adeguatamente e, allo stesso tempo, al bambino di ridurre l’affaticamento visivo durante l’applicazione.

IL CENTRO DI OCULISTICA PEDIATRICA DI AUXOLOGICO

In Auxologico è presente un Centro di Oculistica Pediatrica altamente qualificato con medici e ortottisti dedicati e strumentazione all’avanguardia.

Il Centro di Oculistica Pediatrica di Auxologico opera presso Auxologico Capitanio, in centro a Milano, e garantisce un percorso di diagnosi e cura delle malattie oculari (difetti di refrazione, ambliopia, strabismo, ostruzione congenita del dotto naso-lacrimale, uveiti, anomalie del segmento anteriore e posteriore) per i bambini da 0 a 14 anni.

Il Centro propone inoltre anche lo screening oculare dei piccoli pazienti fin dai primi mesi di vita, finalizzato a identificare precocemente alcune malattie che sono completamente risolvibili se identificate e curate il prima possibile; l’esempio più classico è il riscontro di un “occhio pigro” che, se riconosciuto e trattato precocemente, porterà a un risultato visivo eccellente in tempi rapidi, ma che se al contrario non viene diagnosticato e “stimolato” per tempo porterà a visus molto bassi occhi completamente “normali”.

Per informazioni scrivi a: oculistica@auxologico.it