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Quali sono i problemi legati allo stress?

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APPROFONDIMENTI

A cura di

Prof.ssa Daniela Lucini

Responsabile Servizio Medicina dello Sport e dell'Esercizio Fisico

ATTENTI ALLO STRESS

Lo stress, specialmente quando prolungato nel tempo, può portare a tante problematiche per la salute, dalle più semplici alle più gravi, perché altera il sistema immunitario: malattie della pelle, bocca secca e vuoti di memoria, e, nei casi più gravi, anche problemi cardiaci.

Scopriamo come essere consapevoli dei rischi legati allo stress con la Prof.ssa Daniela Lucinispecialista in psicologia clinica e Responsabile del Servizio di Medicina dello Sport e dell'Esercizio fisico di Auxologico e della Scuola di Specializzazione in Medicina dello Sport dell'Università di Milano.

QUALI PROBLEMI DI SALUTE PUÒ CAUSARE LO STRESS?

  • Lo stress riduce la salivazione. Chi è molto stressato non solo non si ricorda di bere, perché totalmente assorbito dal suo lavoro al computer, ma ha spesso la sensazione di bocca secca, specie al mattino. Anche l'attività delle ghiandole salivari, infatti, è regolata dal sistema nervoso autonomo. Le mucose orali "asciutte" segnalano un'iperattività del sistema simpatico, che predomina su quello vagale (che è invece associato al relax).
     
  • Lo stress può causare malattie alla pelle. Non solo esiste un' "acne da stress", legata alle alterazioni ormonali innescate dall'ansia, ma anche la psoriasi, per esempio, si aggrava nei periodi di forte tensione, mentre migliora visibilmente durante le vacanze estive. Come altre malattie infiammatorie della pelle, risente dei disordini immunologici indotti dallo stress; lo stress infatti è anche in grado di associarsi a un'alterazione del controllo immunologico.
     
  • I vuoti di memoria sono indice di stress. Scordarsi le chiavi o dove si è parcheggiata l'auto, sbadigliare durante una riunione, mostrare difficoltà di attenzione indicano che si è arrivati a un livello di saturazione tale da non riuscire più a "stare dietro a tutto", tipici delle persone multitasking, che hanno una vita piena di impegni. Questi vuoti di memoria sono dovuti al fatto che sotto stress il lobo frontale del cervello, situato davanti alla corteccia, funziona in modo diverso: bombardato da tanti stimoli, finisce per "selezionare" le cose da ricordare.
     
  • Lo stress, se prolungato, può causare l'infarto: stati di tensione e agitazione prolungati sono associati, da innumerevoli studi, a un maggior rischio di incidenti cardiovascolari, specie in persone geneticamente predisposte e/o con uno stile di vita non salutare. Questo perché lo stress provoca un’alterazione del sistema nervoso autonomo, quel sistema che controlla il funzionamento dei nostri organi, in particolare il cuore e la pressone, determinando un rialzo della pressione arteriosa stessa che può sfociare in ipertensione conclamata (in soggetti predisposi e con altri fattori di rischio come ad esempio la sedentarietà ed il fumo) , spesso non curata a dovere perché asintomatica. Sempre agendo su questo sistema, lo stress  favorisce palpitazioni e tachicardia, aritmie, angina pectoris, cardiopatie ischemiche (tra cui il Tia, Attacco ischemico transitorio), infarto del miocardio e ictus cerebrale.

LO STRESS PUÒ ESSERE MISURATO?

Dal punto di vista fisiologico è molto difficile poter realmente avere una misura dello stress a livello individuale. Tecniche come la misura di alcuni ormoni come il cortisolo possono dare informazioni utili. 
D’altro canto, tecniche in grado di darci informazioni sul sistema nervoso autonomo possono essere utili per verificare gli effetti dello stress e per osservare i miglioramenti indotti da tecniche di gestione delle stress, come ad esempio il rilassamento, la Mindfulness, o l’adottare uno stile di vita più attivo.

Tali tecniche (Test neurofisiologico per lo studio del sistema nervoso autonomo) sono molto semplici e sono in grado di dare informazioni utili sul funzionamento del sistema nervoso autonomo nel complesso, considerando ovviamente anche caratteristiche e patologie della persona.

FAKE NEWS 

  1. Sotto stress si dimagrisce sempre.
    FALSO. Il cortisolo, l'ormone dello stress, fa impennare la glicemia e incrementa la gluconeogenesi del fegato (cioè la sua produzione di glucosio). Ciò porta a iperinsulinemia, con aumento dell'appetito e dei grassi di deposito immagazzinati come riserva energetica. Per contro, aumenta il catabolismo delle proteine. Risultato? Più "ciccia" e minore massa muscolare. Inoltre il cortisolo provoca gonfiore da ritenzione idrica. Non va poi dimenticato che in condizioni di stress molte persone mangiano di più o mangiano in modo diverso, preferendo carboidrati e grassi. Alcune persone invece possono mangiare di meno, e in questo caso si perde peso e purtroppo spesso anche muscolatura, recando un danno all’organismo
     
  2. Lo stress professionale non è imputabile a nessuno.
    FALSO. Recependo la normativa europea dal gennaio 2011, anche in Italia è obbligatorio per le aziende fare una valutazione del cosiddetto stress lavoro-correlato. L'attenzione è sui rischi per la salute, i sintomi emergenti e il disagio psicologico manifestato dal dipendente. (Associazione nazionale formatori della sicurezza sul lavoro: 800.58.92.56). E’ comunque importante ricordare che anche fattori di stress “personale” possono ridurre la performance lavorativa. Diventa quindi importante, specie quando non è possibile cancellare la causa di stress, lavorare affinche la persona abbia tutte le risorse necessarie per poter gestire lo stress
     
  3. La camomilla aiuta a dormire
     FALSO. Alcune piante, come la valeriana, passiflora, melissa, vantano alcune proprietà ipnoinducenti più spiccate della camomilla. Occorre però dire che in caso di reali problemi ad addormentarsi è sempre meglio chiedere a medici Specialisti del sonno per consigli efficaci e basati su documentazione scientifica.
     
  4. Guardare la TV a letto concilia il sonno
    FALSO. La TV e tutti i dispositivi digitali devono essere lasciati fuori dalla camera da letto, che è la stanza creata per dormire. La luce blu emessa dallo schermo televisivo e dai digital device, infatti, inibisce la produzione di melatonina. Ovvero di quell'ormone che aiuta ad addormentarsi. Inoltre mantenere l’attenzione alta per poterli utilizzare richiede un’attivazione del sistema nervoso autonomo che può contrastare il prendere sonno. 
     
  5. Lo stress influisce sul sistema immunitario
    VERO. Molte sono le evidenze scientifiche che mostrano come lo stress sia anche in grado di alterare le risposte immunitarie in un modo molto complesso. Infatti, durante periodo di stress cronico può essere più facile  contrarre alcune patologie infettive (suggerendo una ridotta risposta immunitaria), piuttosto che avere manifestazioni di patologie di tipo autoimmunitario in soggetti predisposti (suggerendo un aumento della risposta).

LO STRESS INFLUISCE SUL SISTEMA IMMUNITARIO?

SERVIZIO DI MEDICINA DELLO SPORT E DELL'ESERCIZIO FISICO

Il Servizio di Medicina dello Sport e dell’Esercizio Fisico nasce dalla collaborazione di Auxologico con l’Università degli Studi di Milano, ed è Sede della Scuola di Specializzazione in Medicina dello Sport e dell’Esercizio Fisico dell’Università degli Studi di Milano.

Opera in modo integrato con gli altri servizi presenti in Auxologico per:

  1. utilizzare l’attività fisica e lo sport, accanto a tutti gli altri stili di vita salutari, come strumento di benessere oltre che di prevenzione e terapia di moltissime malattie, tra queste anche condizioni di stress cronico;
  2. coadiuvare l’atleta e lo sportivo, sia amatoriale che professionista, nella pratica dell’attività fisica.

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI


Oltre 60 anni di
ricerca e cura
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Dal 1958 Auxologico opera nei settori della ricerca biomedica e dell'assistenza sanitaria di alta specializzazione per assicurare ai pazienti le cure più aggiornate ed efficaci.

16 sedi in
Lombardia, Piemonte, Lazio e Romania
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Una rete integrata di strutture ospedaliere, ambulatoriali e di ricerca dedicata ai pazienti, dai più giovani agli anziani.

1.300.000
Persone/Anno
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La fiducia dei pazienti si traduce ogni anno in 4 milioni di prestazioni ambulatoriali e in 178.000 giornate di ricovero erogate da oltre 1800 professionisti sanitari.

Salute
accessibile
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