Intolleranza ai lieviti: quando a lievitare è la pancia

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APPROFONDIMENTI

A cura di

Dott.ssa Simona Ferrero

Responsabile Servizio Medico Tutor

Un eccesso di cibi contenenti lievito può danneggiare l'equilibrio del nostro corpo, causando gonfiore e altri disturbi. In un'intervista ad Alimentazione Naturale, la Dott.ssa Simona Ferrero svela come possiamo evitarlo.

LIEVITI: DOVE SI TROVANO?

Il processo di fermentazione è dovuto a particolari microorganismi (a tutti gli effetti, piccolissimi funghi) detti lieviti: il pane e la maggioranza dei prodotti da forno, ma anche formaggi, vino e molti altri prodotti che consumiamo ogni giorno sono ottenuti grazie al loro aiuto.

Sono moltissimi quindi gli alimenti interessati da un processo di lievitazione o fermentazione, che possono causare disagi a chi è intollerante ai lieviti.

QUALI SONO I SINTOMI DELL’INTOLLERANZA AI LIEVITI?

L’intolleranza ai lieviti si caratterizza spesso per la comparsa di alcuni sintomi come:

  • spossatezza;
  • mal di testa;
  • candidosi;
  • eczemi;
  • gonfiore addominale;
  • diarrea o stipsi;
  • ritenzione idrica;
  • dolori osteoarticolari.

Ma l’intolleranza ai lieviti provoca anche un’alterazione del microbiota, generando un disturbo chiamato disbiosi intestinale, che comporta cattivo assorbimento dei cibi e infiammazione della mucosa intestnale, e può arrivare a intaccare il sistema immunitario.

LIEVITI, COME LI EVITI?

La nostra alimentazione è composta da moltissimi alimenti contenenti lieviti o che comunque hanno subito un processo di fermentazione: è possibile che il nostro organismo a un certo punto dica… basta!

Per disintossicarsi dall’eccesso di alimenti a base di lieviti è possibile ricorrere, con l’aiuto di un medico specialista, alla dieta di eliminazione: un periodo di 1 - 2 mesi in cui si sospende l’assunzione degli alimenti incriminati, che andranno poi reintrodotti uno per volta.

Ma quali sono questi alimenti?

A seconda del quadro clinico e dei disturbi, può essere indicata la sospensione o la limitazione nell’assunzione di:

  • tutti quegli alimenti che includono lievito madre, lievito di birra e lievito chimico;
  • formaggi: durante i processi caseari e la stagionatura infatti si sviluppano spontaneamente batteri e muffe che fanno parte della categoria dei lieviti.
  • tofu e margarina, come per i formaggi;
  • birra, vino, superalcolici e bibite zuccherate sono soggette a fermentazione;
  • anche tè nero e caffè subiscono un processo di fermentazione durante la lavorazione. Via libera invece a tè verde, tisane e karkadè.
  • ci sono poi altri alimenti che contengono lieviti o comunque hanno subito un processo di fermentazione, tra cui molte salse come quella di soia, ma anche maionese (industriale) e senape;
  • Sono da evitare inoltre yogurt, aceto, verdure in salamoia, conserve, dadi da brodo granulari e non, pomodori in scatola, carne affumicata, miele, kefir, cioccolato, funghi e tartufi;
  • infine alcuni frutti come uva, susine, fichi, datteri, prugne e albicocche - che  fermentano spontaneamente - e la frutta secca in genere.

QUANDO È POSSIBILE NOTARE I PRIMI MIGLIORAMENTI?

Già a partire dai primi 3 giorni dall’eliminazione degli alimenti contenenti lieviti sarà possibile avvertire un miglioramento generale e un aumento del proprio benessere, inclusa una minore ritenzione idrica.

E DOPO?

Trascorso il periodo di “disintossicazione”, sarà possibile reintrodurre gradualmente gli alimenti, uno alla volta e a distanza di almeno 5 giorni l’uno dall’altro, nella nostra alimentazione.

In questo modo sarà possibile verificare se qualche alimento in particolare provoca ancora disturbi e quindi considerare se sia da rimuovere definitivamente dalla nostra dieta.

Trascorso questo periodo però, occorre tornare ad un’alimentazione sana, cioè equilibrata e varia.

NO AL FAI-DA-TE

È importante non affrontare questo percorso - e in generale nessun percorso che implichi modifiche sostanziali alla nostra alimentazione - senza l’aiuto e il consiglio del medico: solo lo specialista infatti può impostare un iter diagnostico e la relativa dieta su misura per ciascun paziente.

IL SERVIZIO DIETOLOGIA E NUTRIZIONE CLINICA DI AUXOLOGICO

Il Servizio di Dietologia e Nutrizione Clinica offre un’assistenza dietologica completa e specialistica, con un approccio di tipo multidisciplinare e la presenza di figure quali nutrizionista, dietista, laureato in scienze motorie, finalizzato all’impostazione di un corretto stile di vita attraverso la correzione della dieta e l’adozione di stili di vita sani.

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