Ictus: sintomi, conseguenze e terapie

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APPROFONDIMENTI

A cura di

Dott.ssa Laura Maria Adelaide Adobbati

Staff U.O. Neurologia e Stroke Unit - Auxologico San Luca

Dott.ssa Barbara Corrà

Staff U.O. Neurologia e Stroke Unit - Auxologico San Luca

COS’È L’ICTUS O STROKE?

In latino, ictus significa “colpo”.

L’ictus - stroke in inglese - è un evento cerebrovascolare che capita d’improvviso, anche in pieno benessere, in modo inatteso. 

Si verifica, nell’80% dei casi, quando un’arteria cerebrale si chiude improvvisamente, determinando un’ischemia, cioè la brusca interruzione dell’apporto di sangue a una regione dell’encefalo. Solo nel 20% dei casi si verifica invece un’emorragia cerebrale per rottura di arteria.

Le malattie cerebrovascolari rappresentano la terza causa di morte in Italia: l’evenienza di una grave disabilità residua altera irrimediabilmente la qualità della vita sia delle persone colpite che delle famiglie dei pazienti, in quanto ne determina una più o meno reversibile compromissione dell’autosufficienza.

La perdita di una funzione neurologica è la prima causa di invalidità permanente in Italia come nel mondo.

QUALI SONO LE CONSEGUENZE DELL’ICTUS?

L’effetto della lesione cerebrale è molto variabile e dipende dall’area colpita, perché il nostro cervello ha zone diverse che assolvono compiti diversi. Alcuni ictus non sembrano nemmeno creare grossi danni, altre lesioni, anche piccole, colpiscono invece aree molto delicate il cui compito non può essere svolto da altre parti encefaliche.

L’ictus è la 3° causa di morte dopo le patologie cardiovascolari e neoplastiche e la principale causa di invalidità permanente o disabilità nei paesi industrializzati. La mortalità nei primi 30 giorni è del 20%, nel primo anno arriva al 30%. Un anno dopo un ictus cerebrale, un terzo dei soggetti sopravvissuti presenta una totale dipendenza.

QUALI SONO I SINTOMI DELL’ICTUS?

I sintomi più comuni che devono mettere in allerta sono:

  • difficoltà nel parlare correttamente;
  • alterazione della vista, in particolare la perdita di una fetta del campo visivo;
  • deviazione della bocca;
  • deficit di forza o di sensibilità da un lato del corpo;
  • alterazione dell’equilibrio.

COSA FARE IN CASO DI ICTUS O DI SOSPETTO DI ICTUS?

Fino a qualche anno fa non era disponibile alcun tipo di cura per l’ictus ischemico acuto e l’unica possibilità di intervento era rappresentata da una valida prevenzione.   

Oggi abbiamo la possibilità di intervenire, ma solo nelle primissime ore dall’esordio dei sintomi, con trattamenti specifici come la trombolisi o il trattamento endovascolare di rimozione del trombo, nel caso di ictus ischemici.

Per questo è fondamentale che il paziente che si accorge di avere un sintomo suggestivo di ictus o i presenti, si attivino subito per condurre il paziente in pronto soccorso.

QUALI CURE NEL PRONTO INTERVENTO?

Da tempo è stato approvato in Italia l’utilizzo di un farmaco, Alteplase, che può sciogliere il coagulo e quindi riaprire l’arteria che si è chiusa. 

Il trattamento è estremamente efficace soltanto se si riesce ad intervenire entro le 4 ore e mezzo dall'insorgenza dei sintomi e i benefici sono quindi tempo-dipendenti, ovvero maggiori quanto più precoce è il trattamento.

In alcuni casi selezionati alla somministrazione di Alteplase può far seguito un intervento di rivascolarizzazione intra-arterioso per una miglior risoluzione del quadro clinico.

L’operazione è effettuata in Centri qualificati: il personale della Stroke Unit è in grado di identificare i casi nei quali questa opzione terapeutica può essere utile e di assistere il paziente nella fase pre e post-intervento.

La gestione del paziente colpito da ictus prevede la messa in atto di competenze multidisciplinari, che si esplicano dall’arrivo in Pronto Soccorso all’esecuzione degli esami necessari per effettuare la diagnosi, alla pianificazione ed attuazione della terapia.

LA STROKE UNIT DI AUXOLOGICO

Per questo sono state create le Stroke Unit (o Unità Cerebrovascolari), vere e proprie “cellule” di cura sub-intensiva e multidisciplinare all’interno dei reparti di Neurologia, dove si utilizzano sistemi di monitoraggio continuo dei parametri vitali, vengono eseguiti i trattamenti di rivascolarizzazione, si intraprendono percorsi di riabilitazione precoce e si attuano percorsi di cura predefiniti e omogenei secondo protocolli diagnostico-terapeutici per il trattamento precoce dei pazienti con  ictus acuto.

La Stroke Unit rappresenta il modello più avanzato ed efficace di trattamento dei disturbi cerebrovascolari acuti e l'unico in grado di ridurre significativamente mortalità e disabilità legati alla malattia.

La Stroke Unit di Auxologicoin regime di convenzione con l’Università degli Studi di Milano, dispone di 4 letti monitorati, è gestita da personale dedicato e qualificato ed è dotata di strumentazione propria per la diagnostica ecografica (neurosonologia, posizionamento di cateteri venosi centrali e periferici, valutazione dei vasi arteriosi epi-aortici).

L’attività di cura, diagnostica e prevenzione si inserisce in un contesto nazionale ed internazionale attraverso la partecipazione ai principali registri di ricerca clinica (SIST-MOST) e a trial terapeutici (ACST-2, RESPECT-ESUS).

Con una lunga tradizione di eccellenza, la Stroke Unit di Auxologico si è continuamente aggiornata nello sviluppo delle nuove tecnologie ed è in grado oggi di offrire all’utenza un trattamento moderno ed efficace dell’incidente cerebrovascolare acuto, formando anche le nuove generazioni di specialisti in Neurologia al trattamento in acuto dell’ incidente cerebrovascolare.

PROGRAMMI DI PREVENZIONE DELL'ICTUS

La disponibilità dei trattamenti in acuto dell’ictus ischemico non può che aumentare l’attenzione da porre alle strategie di prevenzione,  decennale eccellenza del l’Istituto Auxologico Italiano.

La prevenzione è indispensabile per ridurre significativamente il rischio di ictus, ma è altresì fondamentale per ottimizzare i risultati delle opzioni terapeutiche.

Per le patologie cerebrovascolari è disponibile un’ampia scelta di prestazioni ambulatoriali e strumentali, che vedono coinvolti operatori esperti e dedicati.

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