Cambio d'ora: fa male alla salute?

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A cura di

Dott.ssa Carolina Lombardi

Responsabile Centro Medicina del Sonno - Lombardia - U.O. Cardiologia - Auxologico San Luca

Due volte all'anno ci tocca mettere mano all'orologio, per spostare di un'ora avanti oppure indietro le lancette in occasione del passaggio all'ora solare o all'ora legale. Ma quali effetti ha questo spostamento in avanti (ora legale) o indietro (ora solare) sul nostro organismo e sulla nostra salute?

Ne parliamo con la Dott.ssa Carolina Lombardi, specialista in Medicina del Sonno di Auxologico.

A COSA SERVE IL PASSAGGIO TRA ORA SOLARE E LEGALE?

Lo scopo principale dell'introduzione della pratica di spostare avanti o indietro le lancette dell'orologio, è stato quello di sfruttare al massimo le ore di luce naturale, con potenziale risparmio anche economico.

Questa regola è stata introdotta quando il mondo aveva altri ritmi e altre esigenze: oggi secondo molti non è più necessaria.

COSA SUCCEDEREBBE SE VENISSE ABOLITO?

In seguito a una decisione del Parlamento Europeo, ogni Stato potrà decidere se continuare a effettuare il cambio tra ora solare e ora legale oppure no: la Commissione Europea propone che entro ottobre 2019 ogni stato europeo decida se adottare, durante tutto l’anno, l’ora solare oppure quella legale.

Per alcuni si tratta di una vera e propria liberazione, altri ritengono che il cambio d’ora sia invece utile.

IL PARERE DEI MEDICI

Ma cosa ne pensano i medici? 

Sicuramente, avere dei ritmi più costanti tutto l’anno dal punto di vista della salute può essere vantaggioso per la salute: l'uniformità dei ritmi circadiani fisiologici (ritmi cioè caratterizzati da un periodo di circa 24 ore) e il rispetto di tempistiche coerenti con il ritmo ambientale, che seguano l’alternarsi naturale della luce e del buio, sono molto ideali per il nostro corpo.

Il nostro organismo è progettato per seguire questi ritmi e ogni variazione, anche di una sola ora, come avviene con il passaggio da ora legale a ora solare e viceversa, può influenzare la secrezione di ormoni e la qualità del sonno e della veglia.

Il rispetto o meno di questi ritmi naturali ha inoltre effetti sensibili sulla pressione arteriosa e la frequenza cardiaca.

Gli esperti di medicina del sonno sono dunque in maggioranza concordi: eliminare il passaggio dall’ora solare all’ora legale e viceversa farebbe bene alla salute. 

Questo sfasamento ha infatti l’effetto di un piccolo jet-leg, pesante soprattutto nel passaggio durante il periodo primaverile. Quando i problemi del sonno si protraggono anche oltre, potrebbe però essere opportuno consultare uno specialista.

QUALI EFFETTI HA IL PASSAGGIO ORA SOLARE-LEGALE?

Ma quali possono essere gli effetti fisiologici della variazione, anche di una sola ora, dei nostri ritmi quotidiani sulla nostra salute?

IL CAMBIO D'ORA DISTURBA IL SONNO E LA CONCENTRAZIONE

Nelle persone che hanno già difficoltà con il sonno ovviamente avere un “fuso orario artificiale” può rendere più difficoltoso rispettare i propri tempi di addormentamento e di risveglio.

Ne risentiranno poi in maniera differente i gufi e le allodole con un impatto differenziato per l’ora legale e solare.

Se si dorme con maggiore difficoltà, e comunque il nostro organismo è settato su un ritmo anticipato o posticipato di un’ora rispetto alla vita quotidiana, anche la concentrazione può risentirne.

EFFETTI SUL CUORE

Ci sono diversi studi, soprattutto nord europei, sulla correlazione tra il passaggio tra ora solare e ora legale e le patologie cardiache. In particolare uno studio dell’Università di Stoccolma riportava un'incidenza del 4% in più di attacchi cardiaci nella settimana successiva all’introduzione dell’ora solare, in prevalenza nelle persone più anziane.

E questi sono dati indiscutibili perché ottenuti sulla popolazione con metodologia statistica, però non bisogna creare degli allarmismi: sicuramente il cambio di ritmo circadiano ha un suo peso, ma incide soprattutto in situazioni già compromesse o più fragili.

EFFETTI SULL'UMORE

Ma gli effetti del cambio d'ora si possono constatare anche sul nostro umore: con l’ora legale infatti fa buio prima e l’esposizione alla luce solare è fondamentale da tutti i punti di vista: 

  • per il metabolismo dell’osso;
  • per la regolazione del ritmo circadiano sonno-veglia;
  • per il nostro umore.

Nei paesi dove si passano molti mesi all’anno in condizioni di bassa luminosità sicuramente si ha anche un tasso maggiore di disturbi dell’umore soprattutto in senso depressivo.

SEI GUFO O ALLODOLA?

Rispetto al sonno, gli esseri umani nascono Gufi o Allodole.

I Gufi dormono meglio nella seconda parte della nottata (vanno a dormire tardi e si svegliano tardi), le Allodole nella prima (vanno a dormire presto e si svegliano presto). 

Per un gufo ad esempio, spostare in avanti le lancette dell’orologio per l’ora legale comporterebbe un minor riposo e, poiché i ritmi circadiani sono fisiologici e la loro modifica avviene con gradualità, il risveglio in una fase di sonno profondo, con maggiori rischi per la salute.

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IN QUANTO TEMPO CI SI ABITUA AL CAMBIO DELL’ORA?

Il tempo richiesto dall'organismo per adattarsi alle nuove condizioni è sicuramente soggettivo: dipende dalla condizione di sonno da cui partiamo, dai nostri schemi lavorativi e dalla possibilità o meno di adeguarsi a tutto tondo ai nuovi orari.

COME COMBATTERE GLI EFFETTI DEL CAMBIO D'ORA?

Il consiglio - che vale anche per chi affronta un viaggio verso un paese con fuso orario diverso - è quello di cercare di spostare tutte le nostre attività assecondando il nuovo schema: questo permette al nostro organismo, con modalità individuali di riadattarsi il più in fretta possibile.

IL CENTRO MEDICINA DEL SONNO

CENTRO MEDICINA DEL SONNO IN LOMBARDIA

Il Centro Medicina del Sonno attivo all'interno dell'Ospedale San Luca e presso le sedi ambulatoriali di Auxologico, è accreditato dalla Società Italiana di Medicina del Sonno (AIMS) e svolge attività clinica e di ricerca sui disturbi del sonno

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Il Centro Medicina del Sonno svolge la sua attività anche in Piemonte, sia presso il poliambulatorio Villa Caramora di Verbania sia nell’ambito dell’Ospedale di Piancavallo.

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