5x1000: LE STORIE DEI PAZIENTI DI AUXOLOGICO

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Fondato nel 1958, fin dal 1972 Auxologico è stato riconosciuto dal Ministero della Salute - e sempre confermato - come Istituto
di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS)
.
La mission di Auxologico è quindi garantire ai pazienti cure sempre più efficaci e personalizzate, trasferendo le scoperte e i progressi
della ricerca scientifica all’attività diagnostica e ospedaliera.

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La storia di Pasquale, 60 anni

“La Prof.ssa Fugazzola è come la mia seconda mamma. Mi ha letteralmente fatto nascere una seconda volta”.

Il carcinoma della tiroide è un tumore ben curabile nella gran parte dei casi, ma può essere a volte molto aggressivo. Quando nel 2010 viene diagnosticato a Pasquale, i medici decidono di intervenire con la chirurgia e una terapia farmacologica di tipo tradizionale.

Dopo l’operazione Pasquale è rimasto in coma per 12 giorni. Il tumore purtroppo non ferma la sua corsa.

Nel 2016 a Pasquale viene diagnosticata una metastasi alla base del cranio.

È a questo punto che in Auxologico, presso il Centro Tiroide diretto dalla Prof.ssa Fugazzola, viene deciso di tentare una terapia con un farmaco sperimentale che su Pasquale ha dei risultati che vanno oltre ogni aspettativa. Il tumore regredisce e si ferma.

Appassionato ciclista e incrollabile sostenitore dello sport come forma di terapia e sollievo psicologico, in questi ultimi 2 anni Pasquale ha girato l’Italia e la Spagna in bicicletta, percorrendo migliaia di chilometri.


La storia di Noemi, 29 anni

"Non sai quanto sei forte, fino a quando essere forte è l’unica scelta che hai”.

Noemi, 29 anni, è affetta da una malattia cardiaca chiamata Sindrome del QT lungo che sta curando dall’età di 12 anni. Questa sindrome è responsabile di numerosi casi di morte improvvisa nel mondo.

Nel 2012 Noemi entra in contatto con il Prof. Schwartz, Direttore del Centro per lo Studio e la Cura delle Aritmie Cardiache di Origine Genetica e del Laboratorio di Genetica Cardiovascolare di Auxologico.

Il Prof. Schwartz, che è uno dei massimi esperti mondiali della Sindrome del QT lungo, ha curato Noemi con successo e recentemente l’ha coinvolta in uno studio scientifico sull’uso di un farmaco utilizzato per un’altra malattia, i cui risultati sono stati pubblicati su una delle riviste di cardiologia più importanti a livello internazionale.

Grazie alla ricerca di Auxologico, Noemi è seguita da un team di ricercatori altamente specializzato nella sindrome del QT lungo e ha accesso a farmaci, terapie e protocolli innovativi. Oggi Noemi gode di una buona qualità di vita, paragonabile a quella dei suoi coetanei.


La storia di Annalisa, 44 anni

“Non mi sento mai sola con la mia malattia perché ho un team di ricercatori a cui posso rivolgermi tutte le volte di cui ho bisogno”.

Annalisa è affetta da una forma di artrite reumatoide che in alcuni casi può colpire donne giovani in età fertile. Per Annalisa i primi sintomi sono sorti all’età di 25 anni con una grave ricaduta sulla qualità della sua vita per via dei dolori e dell’immobilità parziale di mani e piedi. Inoltre la terapia farmacologica a cui era sottoposta non le avrebbe permesso di avere figli.

Annalisa è da sempre seguita dal Prof. Meroni, Direttore del Laboratorio Sperimentale di Ricerche di Immunologia Clinica e Reumatologia di Auxologico. Grazie al team di ricerca, Annalisa ha avuto la possibilità di avere accesso ad alcuni farmaci che le hanno permesso di portare a termine con successo due gravidanze.

Oggi Annalisa è mamma di Lia, 3 anni, e di Ambra, 1 anno.

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